•luglio 13, 2009 • Lascia un commento

sono stati condannati in primo grado i 4 poliziottu responsabili della morte di Federico Aldrovandi…

…anche se viene spontaneo chiedersi…3 anni e 6 mesi per aver ucciso un ragazzo 18enne inerme a suon di botte e averlo lasciato in strada….è una presa in giro?

Giustizia per Federico Aldrovandi

•giugno 23, 2009 • Lascia un commento

Dal comitato Giustizia per Federico Aldrovaldi:

La notte fra il 24 ed il 25 settembre del 2005 a Ferrara un ragazzo di 18 anni, Federico Aldrovandi, muore nelle mani della polizia. Lo lasciano per 5 ore sull’asfalto, nascondendo inizialmente la verità alla madre che lo cerca. La versione degli agenti parla di una chiamata dei residenti, allarmati dal comportamento strano del ragazzo che una volta fermato avrebbe dato in escandescenze. Se sia vero non si sa. La polizia nega la responsabilità della morte sostenendo che si sia ferito da solo e sia deceduto per overdose in seguito all’assunzione di droga. Gli esami tossicologici smontano la favola dell’overdose. I dettagli emersi dai referti medici, non ancora ufficializzati a 3 anni dall’accaduto, parlano di numerosi segni di percosse su tutto il corpo, una ferita lacero contusa alla testa, le strisce viola delle manette ai polsi e lo scroto schiacciato. La madre racconta di aver riavuto i panni di Federico letteralmente imbevuti di sangue. La notizia rimane insabbiata per mesi… GIUSTIZIA PER ALDRO

Subito dopo la condanna, una delegazione degli amici di Federico si recherà in Viminale per consegnare le adesioni alla RICHIESTA DI SOSPENSIONE dei 4 agenti della Polizia di Stato.
INVIA UNA MAIL DI ADESIONE A mauro.corradini.aldrovandi@gmail.com con il seguente testo : Aderisco alla richiesta di sospensione dal servizio dei 4 agenti della P.S. responsabil della morte di Federico Aldrovandi”.

E’ INDISPENSABILE FIRMARSI CON NOME E COGNOME, l’indicazione della residenza è facoltativa.

http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/

Hurrye Indignata

…Il dibattito sulle colonie è una perdita di tempo…by Netanyahu

•giugno 23, 2009 • Lascia un commento

Il primo ministro israeliano Netanyahu ha affermato che il dibattito sulle colonie è una perdita di tempo e le pressioni internazionali per lo smantellamento delle colonie è ciò che ha impedito fino ad ora il processo di pace.

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1095038.html

D’altronde, continua, chiunque ami e voglia la pace dovrebbe accettare le SUE condizioni (Unilaterali e folli):

– stato Palestinese demilitarizzato (con accanto uno stato Israeliano ben armato!!!!!)

– riconoscimento di Israele come uno stato ebraico (!!!)

– Gerusalemme (già occupata, annessa e unilateralmente dichiarata capitale israeliana; separata nei fatti dalla West Bank attraverso le colonie, dove è in corso una politica di demolizione di case palestinesi….) come parte integrante dello stato di Israele

– I profughi palestinesi sono un problema degli altri stati (negazione totale del diritto al ritorno)

– Le colonie israeliane nei territori palestinesi occupati devono essere considerate “una questione separata” (e la terra occupata? e le strade ad uso esclusivo dei coloni? e l’acqua rubata? e i checkpoint? e le aggressioni dei coloni?…questioni separate….)

eh si…un amante della pace che non accetta queste condizioni è sicuramente un pazzo….

Hurrye (la pazza)

Aggressione omofoba a Napoli

•giugno 23, 2009 • Lascia un commento

Mi lascia sempre più sconvolta e piena di rabbia questo mondo e la sua gente. Già…la gente…gli indifferenti….

Ieri a Napoli un gruppo di skinhead ha attaccato prima solo verbalmente poi anche fisicamente dei ragazzi omosessuali. Tutto ciò è avvenuto tra l’indifferenza della gente, la brava gente che non ha mosso un dito.

Nessuno è intervenuto tranne una ragazza ventisettenne, una studentessa che ha iniziato da sola ad affrontare gli skinhead che di tutta risposta l’hanno gettata a terra e riempita di calci….ed anche in questo caso…nessuno si è mosso.

la ragazza è in ospedale…rischia di perdere un occhio per le percosse ricevute.

http://napoli.repubblica.it/dettaglio/difende-lamico-gay-pestata/1658656

E questo non è solo colpa del clima di odio che diffondono le istituzioni, della rivalutazione e esaltazione del fascismo da parte del governo, della giustificazione della violenza con la legalizzazione delle ronde e del razzismo fomentato ad arte dalle nostre televisioni. Non è solo colpa di una ministra delle pari opportinutà che si rifiuta di riconoscere i diritti degli omosessuali, non è solo colpa delle posizioni bigotte e discrimintaorie della chiesa…no!

è colpa anche nostra…di noi tutti. Dov è finita la nostra capacità di indignarci davanti alle ingiustizie? Dov è finita la nostra forza di ribellarci?? Dov è finito il nostro coraggio? La nostra voglia di scendere in piazza e agire! si agire…da quando abbiamo iniziato ad accettare tutto ciò che accade? Da quando abbiamo smesso di lottare?

Guardiamoci bene dentro, siamo tutti colpevoli.

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 Febbraio 1917-Antonio Gramsci
Hurrye da Napoli

E’ inumano, inquientate e terrificante quello che sta succedendo in tutta Europa con questa ondata razzista…

•giugno 12, 2009 • Lascia un commento
Ciao a tutti,
due giorni fa e’ successa a Malta una cosa che mi ha molto scossa… Un ragazzo sudanese e’ morto per colpa delle ferite riportate per l’aggressione di un buttafuori che non voleva farlo entrare in discoteca perche’ ubriaco… In realta’ qui se sei nero non ti vogliono dentro…
E questo ragazzo stava aspettando risposta perchè aveva chiesto asilo negli USA. E’ inumano, inquientate e terrificante quello che e’ successo, quello che sta succedendo in tutta Europa con questa ondata razzista… Qui c’è il link all’articolo in inglese…
I suoi amici, la comunità sudanese, tutti l’hanno cercato per giorni, sembrava scomparso… ma come poteva scomparire in questo modo, quando in quel momento doveva essere a malta per inseguire la speranza di una nuova vita? e alla fine, per caso, nella maniera più ufficiosa, si è venuto a sapere che era morto, dal titolo di un giornale. Si è scoperto che erano quasi due settimane che era in ospedale in terapia intesiva, da solo…
Non l’ho mai conosciuto, non ne ho avuto l’occasione, so solo che il pensiero che sia rimasto sono in ospedale lottando per la sua vita 10 giorni non mi lascia in pace… Da solo in un ospedale senza aver nessuno che poteva pregare o sperare per lui, sostenerlo nella sua lotta, che purtroppo ha perso. Non so se quando si è in coma ci si rende conto che si è da soli, oppure con qualcuno che lotta con te, e spero che lui non se ne sia accorto… E i suoi amici sono venuti a saperlo per caso, nessuno che abbia avvisato… E’ pazzesco, è sconcertante, come possono succedere delle cose del genere?
Avrebbe avuto la possibilità di avere una vita migliore in USA, perchè, come ripetono sempre “nessuno mi farà sentire diverso per il colore della mia pelle”… Perchè è una questione di colore, perchè anche gli inglesi e gli americani di colore che vanno in vacanza a Malta hanno problemi ad entrare nei club, perchè se sei nero sei clandestino, sei uno dei “boat people”, sei illegale e te ne devi andare…
Mi fa orrore la strada che l’Europa sta imboccando, e Malta e l’Italia in primis, perchè è la strada dell’odio, del razzismo e della xenofobia… e quella strada porta alla morte di chi, come questo ragazzo, sopravvivendo al genocidio in Darfur, perde la sua vita nella Fortezza Europa.
BidunNoorMaFiHayat

piccoli pensieri sull’informazione in Italia

•maggio 6, 2009 • 4 commenti

Sono giorni che in Italia non si parla d’altro che del matrimonio in crisi del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. I titoli d’apertura dei Tg e le prime pagine dei giornali sono dedicati al premier e sua moglie e Bruno Vespa come al solito fa una puntata ad hoc. Ospite naturalmente il presidente che attacca l’opposizione colpevole di aver sobillato la moglie e di aver ordito un complotto perché invidiosi della sua popolarità. Ma, quando gli italiani sapranno la verità, la sua verità, quella raccontata in una intervista al settimanale Chi (del gruppo Mondadori), allora capiranno che è una persona per bene che non frequenta minorenni, che è un padre “straordinario ed amatissimo”, vittima delle calunnie della sinistra e dei suoi giornali.

  Ma lo sa quest’omino che Freedom house  ha declassato l’Italia da paese “libero” a “parzialmente libero”, unico Paese occidentale, non per i giornali della sinistra, ma perché l’informazione è in mano ad una sola persona?

  Mentre ci aggiornano costantemente sulla querelle Berlusconi-Lario, siamo tenuti all’oscuro di tutto ciò che accade in Italia e nel mondo.

Pochi sanno,per esempio, che i militari italiani hanno ucciso una ragazzina di tredici anni in Afghanistan o che a Gerusalemme gli israeliani ogni giorno demoliscono le case dei palestinesi, o che in Sri Lanka c’è uno scontro cruento tra il governo e le Tigri Tamil. Ma non bisogna allontanarsi tanto, gli italiani non sanno nemmeno ciò che accade realmente in Italia. Così il governo può reintrodurre sotto forma di emendamenti, norme xenofobe e razziste bocciate già nei due rami del parlamento, come i “volontari per la sicurezza” ovvero le ronde o l’allungamento a 180 giorni della detenzione nei centri di espulsione per i clandestini, il reato di clandestinità, il divieto di iscrivere i figli all’anagrafe se la casa è sotto gli standard igienico-sanitari, e per poco non si è avuta una legge che obbligava a presentare il permesso di soggiorno agli stranieri che volevano iscrivere i figli alle scuole medie secondarie. Dopo i medici-spia volevano anche i presidi-spia, per fortuna almeno questo è stato scongiurato…per ora.

Per non parlare delle mezze verità o menzogne che raccontano sul terremoto in Abruzzo e sulla ricostruzione…

…un messaggio….

•aprile 18, 2009 • Lascia un commento

era una bella giornata eri…c’era il sole… sono andata a prendermi un succo di frutta con degli amici…

ricevo un messaggio: “…hanno ucciso Basem a Bil’in”…

Basem è un ragazzo di 29 anni, è stato colpito al petto da un nuovo tipo bomba a gas lanciata dall’esercito israeliano durante la manifestazione non violenta di Bil’in…trasportato all’ospedale di Ramallah è morto poco dopo.

Tra le lacrime….Rabbia…questo ciò che resta…

Rabbia, rabbia, rabbia.

e non mi venissero a dire che la manifestazione era violenta, perchè non lo era. E non mi venssero a dire che se l’è cercata, perchè non è così. E non mi venissero a dire che capita, perchè queste cose non sono casuali.  Da un lato c’è gente disarmata che protesta, dall’altro un esercito corazzato che  spara contro di loro. Questa è la verità. E’ semplice. Hanno sparato per uccidere, L’hanno ucciso.

…Basem…è vivo e lotta insieme a noi…

 
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